Veduta del palazzo dal giardino interno

Le gite fuori porta di inizio autunno sono tra le più amate: il caldo non è troppo opprimente, i colori della stagione iniziano a farse breccia nei cuori scottati dall’estate e la vita riprende il suo ritmo. Se di ritmi vogliamo parlare c’è un luogo in Piemonte che di cambiamenti e ticchettare nuovi ne conosce molti: il castello ducale di Agliè.

Il castello, situato nell’omonimo comune, fa parte delle Residenze Sabaude del Piemonte. Si tratta di un edificio dallo stile architettonico abbastanza particolare in quanto somma di diversi stili che si sono succeduti nel corso dei secoli. La storia del Castello di Aglié ha inizio nel medioevo, a cui risale il primo nucleo della costruzione.

Nel corso del ‘600 il Castello fu di proprietà di Filippo San Martino, consigliere di Cristina di Francia, il quale commissionò all’architetto Amedeo di Castellamonte diverse modifiche e aggiunte nella tenuta. Tra queste sue sono il rifacimento della facciata sul giardino, la costruzione di due gallerie ed il cortile del palazzo.

I Savoia acquistarono il castello nella seconda metà del ‘700 facendolo diventare tenuta reale. Commissionarono altre aggiunte e modifiche al castello, che vide in questi anni la costruzione degli appartamenti e della chiesa, collegata al palazzo attraverso una galleria a due piani.

Nel corso dell’800, dopo gli anni della dominazione napoleonica in cui il castello divenne un ricovero, la tenuta tornò nelle mani dei Savoia. Sotto il regno di Carlo Felice, il Castello di Aglié, subì una ristrutturazione importante degli arredi interni. Sempre nell’800 vennero poi costruiti il laghetto, il grande lago e le isole che cambiarono notevolmente l’aspetto esterno del palazzo.

Il Castello di Aglié, venduto allo Stato Italiano nel 1939 dal Duca Tommaso di Savoia-Genova, è oggi aperto al pubblico e visitabile. (cfr. https://www.guidatorino.com/il-castello-ducale-di-aglie-sette-secoli-di-storia-e-di-bellezza/)

Tra le meraviglie del castello non si possono non nominare le stupende sale interne e il cortile (ottime per essere instagrammate), famose al grande pubblico per la serie Mediaset “Elisa di Rivombrosa” di cui vi doniamo alcuni scatti:

Un’antica sala da bigliardo del castello
Il corridoio esterno presso il giardino
La barocca sala da ballo

Se volete un posto da favola visitate il Castello di Agliè (like alle vostre foto assicurati).

Samuele Migliore
25 anni, laureando in Teologia alla FTIS di Torino, specializzato in Comunicazione religiosa e media contemporanei all'ALMED dell'Università Cattolica di Milano e in Dialogo interreligioso all'Università della Svizzera Italiana. Attualmente studio Teologia dogmatica indirizzo antropologico-cristologico e trinitario alla Pontificia Università Lateranense ,"Low mood in Young People" all'University of Reading e Ecologia integrale alla Pontificia Università Gregoriana. Insospettabile ascoltatore di trap, lettore incallito ed insegnante precario di Irc, ho prestato servizio nelle favelas della periferia di Rio de Janeiro come educatore volontario per adolescenti provenienti dalla realtà del narcotraffico e sono dal 2017 responsabile di un oratorio di provincia. Mi occupo di società e mondo giovanile con uno sguardo sul passato ed uno aperto sul futuro, sfruttando il mio naturale strabismo.

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