È troppo presto per sapere se tra oggi pomeriggio e questa sera Giuseppe Conte troverà in Senato la fiducia o la sfiducia. Sono troppi i nomi ancora in bilico e soprattutto sono troppe ancora le incertezze che aleggiano attorno al voto di molteplici parlamentari.
Tuttavia, quale che sia lo scrutinio la sensazione è che l’Italia e gli italiani ne usciranno sconfitti. Sconfitti, perché quale che sia il prossimo esecutivo in assenza di elezioni potrà contare su una maggioranza davvero troppo limitata per essere incisiva in questo tempo di navigazione a vista. Sconfitti, perché la scenata portata avanti da quel che rimane del governo alla Camera ieri è la presa in giro di una qualsiasi democrazia rappresentativa. Sconfitti, perché ancora una volta saranno guidati da chi non è stato scelto direttamente dal loro voto, e tanto meno rispecchia lo scenario elettorale attuale.
Non è dato sapersi se Conte otterrà la sfiducia in Senato oggi pomeriggio, ma è dato sapersi quanto gli italiani della politica abbiano ormai più davvero poca fiducia.

Andrea Massardo
Classe 1995, capelli castani ed occhi azzurri, vivo nel basso cuneese ma sono un tifoso sfegatato della Sampdoria. Forse è per questo motivo che dedico il mio interesse a questioni noiose come la politica e l'economia. Oltre a essere il vicedirettore di Tangram Magazine, collaboro con l'inserto di geopolitica de Il Giornale, InsideOver, occupandomi prevalentemente di politica estera. La citazione che preferisco? "Il destino ha due modi per distruggerci: negare i nostri desideri oppure realizzarli". Ed io, purtroppo, sogno sempre ad occhi aperti.

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