Le mie amiche sono delle fighe.

Sono delle fighe e in effetti sono proprio delle gnocche, ma prima di tutto sono fighe perché sono intelligenti, simpatiche, divertenti, attente, premurose, intraprendenti, coraggiose, belle. Non sarebbero mie amiche non lo fossero. Le mie amiche sono la mia versione migliore: tutte loro rappresentano un modello da seguire, o ancora meglio un obiettivo da raggiungere. C’è lei che mi insegna a dire di no, lei che mi aiuta a riordinare i pensieri, lei che mi esercita alla leggerezza, lei che mi sprona, lei che so di poter chiamare in ogni situazione per avere una parola dolce e una mano che mi tira su.

Le mie amiche sono meravigliose e senza di loro io non sarei io e non sarei portata a migliorarmi. Perché succede che riescono sempre a stupirmi: riescono sempre a dimostrarmi quella cosa, a dirmi quella parola, a farmi vedere che … anche quando mi capita di darle per scontate oppure di pensare che “sì, da lei mi devo aspettare questa reazione e forse non ne vale nemmeno la pena parlare di quello, intanto lo sa che la pensa diversamente”.

Vi racconto tutto questo non perché penso di aver le migliori amiche del mondo, ma perché penso che tutti noi le abbiamo. L’amicizia femminile è difficile: siamo persone complicate, noi donne, siamo così brave a farci la guerra mentre lo siamo molto meno nel darci sostegno. Spesso ci spinge la gelosia, l’insicurezza, la paura di essere meno di lei (simpatica, bella, coraggiosa, sexy) e questo ci porta ad allontanarci, oppure ad aver sempre bisogno di sentire quel sentimento di supremazia. Supremazia su cosa? La mia difficoltà da donna è la stessa tua, la mia paura è la tua, l’ansia di non piacere, di non andar bene, è comune a me quanto a te, i problemi su che abito mettere il sabato sera o sul fatto che quel rossetto mi faccia troppo puttana è lo stesso.

Le mie amiche sono il mio attuale confronto e conforto.

Non potrei fare a meno di loro, non sarei io senza di loro. Ognuna mi ha regalato un suo pezzettino ed è questo che mi fa sentire accolta, capita. Le mie amiche mi permettono di essere fragile, ed è il regalo più prezioso che ti possa fare una persona.

Oggi, il 25 novembre, è la giornata nazionale contro la violenza sulle donne.

DONNE come me e te, sole come potremmo essere io e te, con lividi addosso che potrei avere io come te, morte come potremmo essere io e te. Donne tradite, umiliate, picchiate, stuprate, segregate in casa.

Smettiamo di farci la guerra.

Se siamo noi donne le prime a dividerci, come possiamo essere prese seriamente? Protestiamo tutte insieme, siamo forti, siamo coraggiose, siamo sorelle.

Siamo donne, donne che contano.

Bianca Garelli

Bianca Garelli
Aspirante psicologa, attuale perditempo. Ad un quarto di secolo raggiunto credo nella parità, nell'intersezionalitá, nel cambiamento climatico, nei bei libri e nell' aperitivo di fine giornata.

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