È una sera di luglio, calda ma nell’insieme gradevole, l’ideale per organizzare una cenetta tra amici, una simpatica rimpatriata costruita con tanta fatica poiché un giorno perfetto per alcuni era assolutamente impossibile per altri, notoriamente super impegnati. Fortuna vuole che ci sia un bel gazebo nel giardino, location ideale per buttare lì un aperitivo alla buona, casalingo, per poi spostarsi all’interno per la cena vera e propria. Già, l’aperitivo, una parola. Volendo escludere le zanzare del giardino, al momento solo sgradevoli e non (ancora?) commestibili, che cosa offrire ai nostri ospiti?

Non mi si dica che l’unica idea era quella di aprire un pacchetto di patatine e riversarlo in un contenitore finendo lì la questione, perché altrimenti dichiaro subito forfait. Per carità, le chips non sono da escludere a priori e a prescindere, quasi a tutti fa piacere sgranocchiare qualche patatina, ma su dai ci vorrebbe qualcosa di più originale. Comunque sia, questa volta ho deciso di proporre qualche idea per uno spuntino un po’ meno scontato e per un aperitivo fai da te simpatico e sfizioso. Qualcosa di rapido, fresco ed economico, e sicuramente, oltre che ad essere ben soddisfatti per l’ottimo lavoro, vi guadagnerete una bella figura con i vostri ospiti. Ecco a voi dunque dei crostini con robiola e prosciutto e vol-au-vent con crema alle erbe e salmone affumicato.

Partiamo dai primi, per 4 persone occorrono:

  • 4 fette di pancarrè morbido
  • 60 g di prosciutto crudo (le fette dovranno essere abbastanza spesse)
  • 80 g di robiola
  • 1 mazzetto di rucola
  • 2 cucchiai di gherigli di noci
  • Erba cipollina q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • ¼ di avocado per decorare

Tritiamo le noci e successivamente la rucola precedentemente lavata. In una terrina lavoriamo la robiola insieme alle noci tritate, l’erba cipollina tritata e la rucola, utilizzando preferibilmente un cucchiaio di legno, aggiustiamo poi di sapore con il sale ed il pepe. Ora prendiamo il prosciutto crudo e lo tagliamo a dadini o striscioline, per poi incorporarlo alla crema, lasciandone da parte un pochino per la decorazione. Eliminiamo la buccia dell’avocado e tagliamolo successivamente a cubetti piccoli. Tagliamo il pancarrè a triangolini e li tostiamo sotto il grill per circa 3 minuti. Infine non ci resta che comporre il nostro crostino, mettiamo un cucchiaio di crema sul pane e decoriamo con il prosciutto, l’avocado e perché no qualche stelo di erba cipollina a piacere.

Ora passiamo alla seconda ricetta, sempre per 4 persone servono:

  • 8 vol-au-vent
  • 200 g di ricotta romana
  • 15 ml di panna fresca
  • ½ limone non trattato
  • 1 ciuffo di basilico
  • 1 ciuffo di menta
  • Foglioline di timo q.b.
  • Erba cipollina q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • 50 g di salmone affumicato per decorare
  • 1 limone non trattato per decorare

Laviamo il basilico, la menta, l’erba cipollina e sfogliamo il timo. In una terrina lavoriamo a crema la ricotta con la panna, le erbette sminuzzate, una punta di scorza di limone grattugiata, sale e pepe. Copriamo la ciotola con la pellicola trasparente e teniamo in frigorifero. Nel frattempo scaldiamo appena i vol-au-vent nel forno fino a renderli fragranti, per 5 minuti circa; tagliamo il resto del limone a spicchietti e il salmone a striscioline. Riempiamo infine i vol-au-vent con la crema alle erbe e decoriamoli con 1 strisciolina di salmone e 1 spicchietto di limone e voilà, pronti per essere immediatamente serviti. Al posto del salmone potete anche utilizzare del pesce spada affumicato, inoltre potete aromatizzare maggiormente la crema con una manciata di pepe arcobaleno.

Riguardo alle tempistiche, entrambe le ricette richiedono all’incirca una ventina di minuti, ed entrambe possono essere accompagnate da un prosecchino, un bianco o il classico flûte di bollicine. In ogni caso state tranquilli che i vostri ospiti saranno soddisfattissimi!

NB. Se poi il menù della successiva cena è ricco, anche i meno entusiasti avranno di che consolarsi 🙂

Lucia Cravero
Mi chiamo Lucia, all'alba della maggior età frequento il quinto anno dell'Istituto alberghiero di Mondovì. Vivo di musica, amo cantare ed è sempre un'agonia quando la voce mi abbandona. Nel resto del mio tempo libero mi diletto nello scrivere, e dato che in questo giornale tratto l'argomento dell'enogastronomia, cercherò sempre in tutti i modi di farvi venire l'acquolina in bocca!

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