Cesare Pavese nella piazza principale di S.Stefano Belbo (CN)

Tra il 9-12 Settembre, a Santo Stefano Belbo (CN), nella patria natia di Cesare Pavese, si è svolto il festival pavesiano 2021 nato dalla collaborazione tra la Fondazione Cesare Pavese e le realtà istituzionali locali e provinciali. La rassegna artistica, unica nel suo genere per la provincia di Cuneo, va al cuore dell’opera Pavesiana e ne riscopre, ogni anno, la bellezza rurale-umana che solo un langhetto come Pavese poteva testimoniare.

Vero, crudo e tremendamente commovente, queste sono le parole per raccontare la corda sensibile del cuore della vita dell’autore contenuta nella “Luna e i falò”, mirabilmente interpretati da Alessandro Preziosi nel corso della prima serata della manifestazione. Inebriante come il vino, dolce come il moscato d’Asti vendemmiato in questi giorni, i solchi scavati dalla prima serata hanno lasciato spazio alla malinconia lontana dei “Dialoghi con Leucò” cantati da Neri Marcorè, amico di lunga data della fondazione Pavese, capace di racchiudere il cuore del mondo in un continuo di danze dell’animo e letture di dialoghi di Odissiaica memoria: in un mondo in costante ricerca dell’eroe salvatore è il cuore del singolo a rivelare la potenza eroica (ed erotica) della fragilità della divina Calipso e del pellegrino del destino Ulisse. Pellegrini della poesia, con queste parole potremmo narrare la grande iniziativa del MOM, Multimedia outodoor museum, inaugurato in questi giorni dall’amministrazione comunale di Santo Stefano Belbo: cammini naturalistici diversi nei luoghi di Cesare Pavese alla ricerca di esperienze poetiche che vanno al centro dell’animo umano, come un dialetto lontano quasi scomparso. E se di lontananza si parla chi meglio dei sicilianissimi Colapesce e Dimartino, stars del Sanremo scorso, possono raccontare la nostalgia della terra amata? In un talk ridente accompagnato da canzoni ammiccanti al luogo poetico Santostefanese, i due cantautori hanno concluso la meravigliosa rassegna letteraria. Un appuntamento da non perdere per anni a venire, un faro di cultura piemontese, un luogo di senso nel non-senso, andate a Santo Stefano Belbo, siate pellegrini di Pavese, soprattutto se il vostro sangue ha la stessa densità del Nebbiolo, troverete senso al fermentare dei vostri pensieri.

Alessandro Preziosi durante lo spettacolo teatrale dedicato alla “Luna e i falò”
Samuele Migliore
25 anni, laureando in Teologia alla FTIS di Torino, specializzato in Comunicazione religiosa e media contemporanei all'ALMED dell'Università Cattolica di Milano e in Dialogo interreligioso all'Università della Svizzera Italiana. Attualmente studio Teologia dogmatica indirizzo antropologico-cristologico e trinitario alla Pontificia Università Lateranense ,"Low mood in Young People" all'University of Reading e Ecologia integrale alla Pontificia Università Gregoriana. Insospettabile ascoltatore di trap, lettore incallito ed insegnante precario di Irc, ho prestato servizio nelle favelas della periferia di Rio de Janeiro come educatore volontario per adolescenti provenienti dalla realtà del narcotraffico e sono dal 2017 responsabile di un oratorio di provincia. Mi occupo di società e mondo giovanile con uno sguardo sul passato ed uno aperto sul futuro, sfruttando il mio naturale strabismo.

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