Società

A lezione di umanità dal Masseo

In una calda estate intrapandemica la voglia di leggerezza si fa sentire. Abbiamo vissuto uno stop socio-emotivo di quasi due anni e la voglia di riprendere in mano la nostra normalità si fa sentire: il torneo UEFA europeo torna a scaldare cuori e piazze degli italiani, la campagna vaccinale prosegue in parallelo alla nuova variante Delta da cui tentiamo di schermarci ma in questo via vai di novità e euforismi è stato un altro avvenimento a scuotere il panorama giovanile dell’estate italiana.

Se non conoscete il Masseo probabilmente non siete giovani o non avete contatti stretti con adolescenti da molto tempo. Edoardo Magro, classe 1994, è uno degli streamer Twitch (piattaforma di streaming che ha spopolato in tempi di pandemia) più di successo in Italia e famoso per i sui contenuti videoludici ad alto tasso di blasfemia tanto da guadagnarsi il titolo di “creator più blasfemo d’Italia” (https://aboutcreators.it/il-masseo-wiki-youtube/) . Lontano dal personaggio che il gamer veneto si era costruito nel tempo, il contet creator Edoardo ha pubblicato un video intimo sulla sua vita personale confessando al sua “verginità” e sofferenza psicologica-affettiva. Un video di rara bellezza ed umanità capace di far commuovere l’uomo più virile per il coraggio nell’esporsi in questo modo.

Il video del “Masseo” in questione

Lungi dal commentare la vita personale del Masseo, da me stesso seguito da molto tempo per le sue live davvero coinvolgenti, il video in questione apre finalmente la possibilità per un ragionamento serio sull’affettività nel mondo giovanile. Nel 2016 la sessuologa belga Thérèse Hargot pubblicò un libro, divenuto un best-seller internazionale, dal titolo “Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)” il quale racconta, con l’aiuto di aneddoti e racconti fatti alla sessuologa stessa durante varie sedute e/o interventi scolastici, del grande disagio del nostro tempo: l’imperativo della sessualità a tutti i costi.

Il libro “Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)”

Le grandi rivoluzioni del ’68 forse non ci hanno liberato così tanto come crediamo tanto che: “Questa nuova normatività nelle cose del sesso (nata dalla distruzione della morale giudaico-cristiana in virtù di un nuovo paradigma sessuale cfr.) tocca tanto gli uomini quanto le donne, ma in maniera differente. Non si esce dagli stereotipi: «l’uomo dev’essere performante nel suo successo sessale, la donna nei canoni estetici».

La norma si trasmette sotto forma di discorso igienista, andato a sostituire la vecchia morale di un tempo. Si fomenta così una psicologia individuale straziata, oppressa dalla simultanea presenza del piacere e della paura. Il sesso è piacere, ma è anche un sesso pericoloso, che infetta e uccide, attenta alla vita fisica: «L’AIDS, le malattie veneree, le gravidanze indesiderate: siamo cresciuti, noi nipoti della rivoluzione sessuale, con l’idea che la sessualità fosse un pericolo. Ci dicono che siamo liberi e nello stesso tempo che siamo in pericolo. Ci parlano di «sesso sicuro» e di preservativo, abbiamo sostituito la morale con l’igiene. Cultura del rischio e illusione della libertà, questo è il cocktail liberale che ormai si è imposto anche nel campo della sessualità. Questo discorso igienista è molto ansiogeno. E inefficace: si trasmettono sempre numerose malattie veneree».

Come sessuologa, Thérèse lavora a stretto contatto con gli studenti liceali, in un’età della vita particolarmente esposta all’immaginario diffuso dall’industria pornografica. Negli adolescenti, osserva, «la cosa più significativa è l’influenza della pornografia sul loro modo di concepire la sessualità. Con lo sviluppo delle tecnologie e di internet, la pornografia viene resa estremamente accessibile e individualizzata. A partire dalla più giovane età, condiziona la loro curiosità sessuale: a 13 anni ci sono ragazzine che mi domandano cosa ne penso delle cose a tre. Più in generale, al di là dei siti pornografici, possiamo parlare di una «cultura porno» presente nei videoclip, nei reality, nella musica, nella pubblicità, ecc.[1]».

Quello che l’Hargot sostiene è proprio come manchi una vera educazione ad essere uomini e donne nella propria intimità, di come l’essere single non sia la sala d’attesa per l’ideale “coppia sessualmente equilibrata”.

Il Masseo, con il suo pubblico, ha reso visibile come il paradigma sessuale moderno non sia più valido e anzi, sia una tremenda sofferenza per chi non riesce a starne nei canoni imposti.

Non propongo soluzioni, non ne ho le competenze, ma lo spaccato donatoci dalla fragilità umana condivisibile di Edoardo Magro ci deve trovare pronti e più consapevoli quando qualcun altro sentirà il peso della propria vita e chissà, a compiere la vera e definitiva rivoluzione sessuale ed umana.


[1] Per approfondire: “ https://costanzamiriano.com/2016/07/18/therese-hargot-la-nuova-schiavitu-della-rivoluzione-sessuale/

Samuele Migliore
25 anni, laureando in Teologia alla FTIS di Torino, specializzato in Comunicazione religiosa e media contemporanei all'ALMED dell'Università Cattolica di Milano e in Dialogo interreligioso all'Università della Svizzera Italiana. Attualmente studio Teologia dogmatica indirizzo antropologico-cristologico e trinitario alla Pontificia Università Lateranense ,"Low mood in Young People" all'University of Reading e Ecologia integrale alla Pontificia Università Gregoriana. Insospettabile ascoltatore di trap, lettore incallito ed insegnante precario di Irc, ho prestato servizio nelle favelas della periferia di Rio de Janeiro come educatore volontario per adolescenti provenienti dalla realtà del narcotraffico e sono dal 2017 responsabile di un oratorio di provincia. Mi occupo di società e mondo giovanile con uno sguardo sul passato ed uno aperto sul futuro, sfruttando il mio naturale strabismo.

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